La teoria dell’immortalità di Victorio Novikos

E’ incredibile la magnificenza dell’universo, diventa ancora più enigmatico e infinito quando si pensa che tutto sia fatto con delle microscopiche particelle che sono gli atomi. Lo avevano capito anche gli antichi filosofi greci che ogni oggetto o essere vivente si potesse scomporre in mattoncini piccolissimi indivisibili a cui diedero il nome di atomos, ciò che non si taglia. La parola che oggi nello stesso tempo evoca mistero, meraviglia e forse troppo spesso terrore.

Fa girare la testa pensare a quanti siano gli atomi esistenti, sono un numero che non solo non riusciamo a scrivere ma nemmeno lontanamente a immaginare. Sono loro gli unici a essere eterni e immortali, gli atomi che esistono oggi, anche se in combinazione diversa, sono gli stessi che esistevano milioni di anni fa, gli stessi che esistevano alla nascita del creato. Se è vero ed è vero che nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma, un giorno anche i nostri atomi faranno parte delle meraviglie della natura.

Ogni nostro atomo potrebbe essere una piccola parte del mare o del cielo. Pensateci solo un attimo, dove saranno in questo momento gli atomi appartenuti a Leonardo da Vinci o ad Albert Einstein? Sicuramente faranno parte di una miriade di oggetti o persone o animali in giro per il mondo. Per me questa è la reincarnazione e l’immortalità, tutto il nostro mondo è formato da un incastro miracoloso di atomi come se fossero i mattoni di plastica componibili che usavamo quando eravamo piccoli, li mettevamo insieme e formavamo degli oggetti, li scomponevamo e creavamo nuovi oggetti ma i mattoni erano sempre gli stessi.

In tutti noi ci sono degli atomi che in passato forse saranno appartenuti a famosi o sconosciuti personaggi. Chissà dove sono in questo momento gli atomi che componevano il corpo di Gesù Cristo nel giorno della sua crocifissione.

Victorio Novikos

 

Autore dell'articolo: VN