Il leone meccanico robot di Leonardo da Vinci

Un cavaliere in armatura germanica, interamente meccanico: se gli androidi sognano pecore elettriche, Leonardo da Vinci sognava gli androidi, descritti in varie pagine del Codice Atlantico. Riscoperto nel 1957, l’automa è stato costruito solo nel 2002 dall’esperto di robotica della NASA Mark Rosheim. Ancora più impressionante però è il leone meccanico, costruito a Firenze nel 1515 e inviato a Lione per accogliere il re di Francia Francesco I. Secondo le cronache, il leone era perfettamente in grado di camminare, come dimostrato dalla sua ricostruzione.

Sui fogli 90/v e 91/r del Codice Madrid sono disegnati “strani” meccanismi non legati al trattato di meccanica e spesso senza testo esplicativo. La loro analisi ha portato alla ricostruzione di congegni che permettono i movimenti robotici di un misterioso animale, un leone meccanico. Il leone, omaggio del Papa Leone X e della città di Firenze, fu portato a Lione, in Francia, e il 12 luglio 1515 alla fine di una sorprendente e magica camminata di fronte al Re di Francia Francesco I, si fermò facendo cadere dei gigli. Può essere considerato tra i primi robot con sembianze animali mai costruiti.

Un leone meccanico a grandezza naturale e capace di camminare, realizzato da Leonardo da Vinci all’inizio del ‘500, è stato recentemente riportato in vita da un esperto di automi e ora fa bella mostra di sè ad Amboise, in Francia, in quella che fu l’ultima dimora del genio rinascimentale.

Regalo regale. Il leone, simbolo della Francia, venne costruito da Leonardo nel 1515 per il Re Francesco I: secondo le testimonianze dell’epoca l’automa era in grado di muoversi da solo e quando veniva colpito sul fianco con una frusta lasciava cadere dal ventre una pioggia di gigli, emblema della monarchia transalpina. Leonardo non ha lasciato alcun progetto o disegno del leone meccanico, ma solo alcuni schizzi molto dettagliati dei meccanismi che lo facevano muovere: utilizzando questi appunti Renato Boaretto, creatore di automi francese ed esperto meccanico, ha ricostruito questa stupefacente macchina. Il leone di Boaretto viene caricato manualmente, come un vecchio orologio a molla, è in grado di compiere una decina di passi, muove la testa e la coda, apre le fauci e, alla fine della sua esibizione, fa cadere a terra i fiori contenuti nello scompartimento segreto.

Autore dell'articolo: VN