Skinny il delfino racconta l’usignolo e lo sparviero

L’USIGNOLO E LO SPARVIERO

Posato su un’alta quercia, ogni giorno un usignolo cantava con la sua angelica vocina. Una volta, passò di lì uno sparviero affamato e guardingo. Cercando di capire da dove provenisse quel cinguettio, planava in lungo e in largo, osservava tutti i rami degli alberi nei dintorni, ma l’uccellino era così piccolo da passare inosservato.

Finché lo sparviero non acuì ancor più i propri sensi incredibilmente sviluppati e finalmente lo vide: subito ebbe l’acquolina in bocca! Non ci pensò due volte: gli piombò addosso e lo afferrò fulmineo, poi volò via portandolo con sé. Appartatosi in un luogo solitario per potersi dedicare al bottino appena ottenuto, lo sparviero fece come per dare inizio alla scorpacciata, ma l’usignolo lo interruppe, urlandogli con la sua voce acuta di lasciarlo andare.

– Abbi pietà di me! Non vedi quanto sono piccino? Non basto di sicuro a riempire il tuo stomaco! Cerca un uccello più grosso, solo così potrai sfamarti davvero!
Ma l’altro sogghignò e gli rispose:
– Sciocco sarei, se lasciassi andare il pasto che ho qui pronto, per correre dietro a quello che non si vede ancora!
Ogni lasciata è persa.

Autore dell'articolo: VN