Come fanno gli uccelli a volare ? – Samuel Pierpont Langley

Il sole del mattino splendeva su una gigantesca macchina di acciaio posata sul tetto della grossa cabina di un battello.

Un uomo alto e robusto, di cui si intravvedevano i capelli grigi sotto il cappello scuro, osservava la macchina con lo sguardo di un padre preoccupato per il figlio prediletto; poi volse le spalle a un gruppo di uomini che stavano a riva e salì a bordo di una barca a remi che era vicino al fianco del battello.

Buon giorno, dottore! Gridò una voce allegra dal centro della grossa macchina di metallo.

Buon giorno, Charles. Sei pronto per volare? Il dottore sorrideva salendo la stretta scaletta che conduceva in cima al battello. Seduto su una specie di bicicletta e quasi perduto nel groviglio di intelaiature e fili d’acciaio, c’era un giovane che indossava un salvagente di gomma attorno alla vita. Si signore. Dimostreremo a questi giornalisti che si sbagliano di grosso ! Volse il capo verso il gruppo che rideva e schiamazzava sulla spiaggia.

Non solo si aspettano che l’esperimento non riesca, ma lo sperano anche. E noi dimostreremo loro quanto sono sciocchi! Ascolti un momento …. ascolti il ronzio delle eliche: non è una musica bellissima? Il dottore, in ascolto , annuì. E’ la musica più dolce che abbia mai sentita! Esclamò.

Non è un peccato che non possano sentirla tutti invece di ascoltare le facezie crudeli di quelli che non credono che gli esseri umani potranno volare?

Proprio in quel momento uno di quelli che erano sulla riva gridò: andiamo dottore, ci dica … che cosa le fa credere che riuscirà a sollevare nell’aria quell’ammasso di ferrivecchi?

Il dottore di solito non rispondeva alle critiche, ma quella volta lo fece.

Sono cinque anni che lavoriamo a questo < ammassi di ferrivecchi > come lo chiama lei. Sette anni fa siamo riusciti a far volare una macchina più piccola di questa. Non lavoriamo per nostro uso privato ma per il governo e se il governo vuol rendere pubbliche le informazioni che lei desidera, può farlo, ma io no.

Il governo! Ah! Che diritto ha il governo di spendere denaro per le sciocchezze di un pazzo?

Il dottore volse le spalle al gruppo sulla riva, tutto rosso in volto. Esaminò e controllò ogni pezzo di metallo e ogni filo, non trascurando nemmeno un pezzetto piccolissimo della macchina. Lui e Charlie ascoltarono il battito ritmico del motore a benzina mentre si scaldava. Ma nessuno dei due sprecò un’altra occhiata per gli uomini in attesa sulla riva o diede più ascolto alle loro grida.

Poi Charles disse : Controlli ancora una volta l’ingranaggio di propulsione per piacere, signore. Due mesi fa che l’avremmo fatta se non fosse stato per quello. Sarei più tranquillo se l’aerodromo avesse le ruote, così avrebbe maggior spinta per staccarsi da terra.

Charles, non voglio rischiare la tua vita, lanciandolo da terraferma!

Ma, signore, è la mia vita, e io sono disposto a rischiarla…

No, posso permetterti di volare solo sull’acqua. Questa è la nostra ultima occasione, Charles. Il mio lavoro è finito e noi sappiamo che la mia macchina volerà anche se oggi non andrà bene. Dopo oggi sarà compito di altri aprire le vie del cielo.

Ce la faremo, signore. Affermò Charles con fiducia. Il motore è il più potente e il più leggero che esista.

Il dottore parve non averlo udito. Poi parlò come se stesse pensando a voce alta.

Ricordo che quando ero bambino me ne stavo sdraiato su un prato. Vedevo falchi librarsi alti sopra di me; si innalzavano e si abbassavano per una mezz’ora senza mai muovere le ali. Gli uccelli sono più pesanti dell’aria, eppure riescono a volare. Allora decisi di scoprire il loro segreto.

E’ l’ha scoperto?

Si, e ora è venuto il momento di dimostrare a tutti che l’uomo può volare. Non dobbiamo fallire questa volta.

Dopo un ultimo sguardo alle scanalature bel oliate su cui passava la macchina, il dottore scese dal tetto. I giornalisti sciamavano sulla riva ed egli cercò di non sentire i loro lazzi. Scene nella barca che lo attendeva e remò fino a riva per osservare il volo. Rimase in disparte, il viso pallido, le mani serrate dietro la schiena come se ogni suo sforzo potesse aiutare la macchina ad innalzarsi.

Il rumore del motore divenne un rombo, le eliche giravano sempre più in fretta. Poi la macchina si mosse, fremette scivolando lungo le scanalature. Il primo aeroplano costruito dall’uomo con un motore a benzina cominciò a sollevarsi. Il dottore trattenne il respiro. La macchina si staccò dal congegno di lancio, ne era quasi fuori…

Quando un filo metallico s’impigliò nel congegno! La macchina si inclinò leggermente: Charles cercò freneticamente di liberarla, ma quella ebbe uno scatto, le ali posteriori si staccarono ed essa precipitò nel fiume urtando l’acqua con gran fracasso.

Era accaduto tutto così rapidamente che il dottore rimase come stordito, poi, quando si riprese, corse verso il fiume gridando : Charles, Charles.

Prima che arrivasse sulla sponda, Charles riapparve in superficie sospinto dal salvagente.

Il dottore sospirò di sollievo: per lo meno l’uomo era salvo. I giornalisti ricominciarono i loro scherni, ma egli rimase silenzioso:

la sua macchina aveva fallito un’altra volta

 

Il dottore di questa storia era Samuel Pierpont Langley, professore e scienziato. Il dottor Langley non lavorò più alla sua macchina che chiamava aerodromo.

L’episodio descritto ebbe luogo l’otto dicembre del 1903 vicino a Widewater in Virginia. L’insuccesso del dottore non fu dovuto all’aerodromo ma la congegno di lancio. Nove giorni dopo, i fratelli Wright, fecero con buon esito il primo volo in aeroplano a Kitty Hawk, nella Carolina del Nord,

Nel 1914, otto anni dopo la morte di Langley, un altro giovane inventore, Glenn Curtiss, ricostruì l’aerodromo e compì con esso molti brevi voli, dimostrando che Langley aveva visto giusto.

Samuel Pierpont Langley disegnò e costruì la prima macchina volante più pesante dell’aria e sebbene non abbia mai volato, aiutò gli altri a scoprire il segreto del volo. La Marina degli Stati Uniti onorò questo grande pioniere dell’aviazione dando il nome dello scienziato alla sua prima portaerei.

Autore dell'articolo: VN