Persuasione di Jane Austen

 
Dei sei romanzi compiuti di Jane Austen, “Persuasione” (uscito nel 1818 un anno dopo la morte, a soli 42 anni, della scrittrice, la quale prima di ammalarsi aveva lasciato sul suo tavolo quel manoscritto completo) è forse il più risolto e ritmato e compatto dopo “Orgoglio e pregiudizio”. E il più approfondito nell’implacabile (anche se raffinato) scavo della psicologia personale e sociale del primo Ottocento inglese di fascia medio alta. Anne Elliot, diciannovenne orfana di una madre di valore, figlia di un padre molto meno di valore, baronetto vanitoso e insensibile, è un po’ snobbata dalla sorella maggiore (la quale è la padrona di casa, bella ma ancora nubile) e dall’altra sorella sposata con un proprietario terriero. Le vuole molto bene una dama, Lady Russel, che fu molto amica della madre e la tiene sotto la propria ala affettiva. Nella sontuosa magione degli Elliot transita il giovane capitano di marina Wentworth: Anne e il capitano si innamorano profondamente. Ma Wentworth non ha illustri natali e nemmeno molti soldi. Sir Elliot, il padre, boccia il fidanzamento ma è soprattutto la cara Lady Russel che persuade con ferma dolcezza (ecco la persuasione) Anne a troncare, seppure con grande dolore, la relazione. Il capitano se ne parte lontano verso i mari e Anne rimane per sette anni a curarsi una ferita che non si cicatrizza (respinge anche pretendenti più solidi). Senonché , quando Anne ha 27 anni ( per quell’epoca è già il confine della giovinezza!) ecco che il caso fa tornare da quelle parti il capitano Wentworth, che ora è diventato importante e ricco, ha comandato velieri da guerra, insomma è un gentiluomo con il fascino del mare e quello del patrimonio.

I due si incontrano, impacciati, distaccati, apparentemente freddi (ma Anne sa bene il tremore segreto che le si muove in petto), Qui il lettore è subito avvisato: l’interrogativo abilmente suscitato dal romanzo è questo: riuscirà Anne, nel frattempo un po’ sciupata dagli annie soprattutto dal rimpianto, a rientrare nell’orbita sentimentale del capitano Wentworth, il quale è comunque single e dunque molto appetibile agli occhi di alcune ragazze nubili che ruotano attorno ad Anne? Tutto il resto lo lascio alla ben congegnata trama del romanzo, che ha sviluppi e colpi di scena e mobilità geografica, spostando i protagonisti dal cuore della campagna inglese alla costa marina allora di moda, nei dintorni della mondana località termale e balneare di Bath. Jane Austen sonda le piste segrete degli animi e come sempre mette in scena alcune tipologie esemplari di “attori” in azione esistenziale e psicologica: il nobile ambizioso e vanesio, la sventata signorina volubile in cerca di principe azzurro e quella dalla cotta facile, la moglie brontolona, il giovane ambizioso e poco sincero, l’amico sempre fedele.

E poi loro, i due protagonisti: lei, Anne, segnata da un solo grande amore e disposta a soffrire in dignitoso silenzio, dotata di sentimenti giusti e moralità seria, pronta ad accettare la composta tristezza della rinuncia ma anche gli eventuali colpi di fortuna di un destino imprevisto; e lui, il capitano spesso silenzioso, indecifrabile, nel quale non si sa se quell’antico amore ancora covi sotto la brace ma del quale si intuisce la virile onestà morale.Due mondi si mescolano: quello della piccola nobiltà e della ricca borghesia rurali e quello del “bel mondo” aristocratico e danaroso che si dà ogni anno convegno a Bath E su tutto aleggia un’avvertenza: attenti a non farsi persuadere in modo soave a prendere decisioni di cui ci si pentirà a lungo: persuadetevi da soli, ogni tanto, e scegliete la via giusta, “là dove ti porta il cuore…”.

 

La scrittrice inglese Jane Austen è nata a Steventon il 16 dicembre 1775 e morta a Winchester il 18 luglio 1817. Jane Austen è una delle scrittrici più famose dell’Inghilterra e senza dubbio una delle più importanti del periodo preromantico. Il padre era George Austen, un pastore anglicano, e la madre Cassandra Leigh. Jane Austen ha vissuto nel paese dove è nata fino all’età di 25 anni. Nel 1783 ha iniziato a frequentare, insieme alla sorella Cassandra, una scuola di Oxford, che ha poi dovuto abbandonare a causa di una epidemia di difterite. Le due sorelle hanno poi frequentato dal 1785 al 1786 la Abbey School di Reading. Nel 1797 ha finito di scrivere “Orgoglio e pregiudizio“, il suo primo romanzo, che è stato pubblicato soltanto nel 1813.

Autore dell'articolo: VN