La Scuola di Atene è un affresco del pittore Raffaello Sanzio realizzato tra il 1510 e il 1511

La Scuola di Atene è un affresco del pittore Raffaello Sanzio realizzato tra il 1510 e il 1511. In un edificio ideale Aristotele e Platone occupano il centro di un consesso di filosofi antichi. All’inizio del ‘500 la fama dei quadri di Raffaello sul tema della Vergine è giunta fino a Roma. Nel 1508 Raffaello viene introdotto dall’architetto Bramante alla corte pontificia che proprio in questi anni inaugura una nuova stagione di committenza artistica e diventa centro d’incontro di umanisti e eruditi di tutta Italia. Papa Giulio II della Rovere affida a Raffaello il compito di dipingere le Stanze Vaticane operando una sintesi tra cultura classica e messaggio cristiano. La biblioteca privata del Papa si trova nella Stanza della Segnatura; Raffaello realizza un complesso pittorico che ne decora le pareti e comprende 4 affreschi, metafore della Verità spirituale, del giusto e del bello. Il quarto, allegoria della verità razionale, è La Scuola d’Atene, imponente affresco lungo 7 metri e 70. La composizione mostra linee di fuga che convergono verso il centro del dipinto. Il vasto edificio marmoreo è decorato con sculture pagane. Le statue di Apollo e Minerva rappresentano il mondo del mito.

Nei lineamenti di Platone è riconoscibile il volto di Leonardo. Si trova al centro dell’affresco e indica il cielo, il mondo delle idee; alla sua sinistra Aristotele rivolge la mano verso il basso, il mondo naturale. Socrate, invece, dialoga con i cittadini ateniesi. Attorno si riconoscono altri celebri filosofi e matematici: Pitagora, Zenone e Diogene. Euclide istruisce gli allievi, il suo volto è quello del Bramante. Vicino a lui, Zoroastro sorregge la sfera celeste; Tolomeo la sfera terrestre. Eraclito, pensoso, ha i tratti del pittore Michelangelo. Raffaello avrebbe deciso di omaggiarlo dopo aver visto i suoi affreschi della Cappella Sistina nell’estate del 1511. 4 personaggi rivolgono lo sguardo allo spettatore creando un effetto di grande coinvolgimento emotivo: sono la figura con la veste bianca, i 2 fanciulli, e Raffaello stesso che si autoritrae. I concetti astratti della filosofia sono umanizzati dalla gestualità naturale dei filosofi che dialogano. Lo stile pittorico è monumentale. I 4 archi dell’edificio affrescato seguono uno schema compositivo ritmico, che crea un effetto ottico di grande profondità prospettica. Il 22 aprile 1996 La Scuola d’Atene viene svelata dopo il restauro. Durante i lavori vengono alla luce una serie di impronte rimaste nello stucco fresco che apparterrebbero, con buona probabilità, proprio a Raffaello. La Scuola di Atene è tuttora visibile a Roma presso i Musei Vaticani.

The School of Athens is a fresco by the painter Raffaello Sanzio built between 1510 and 1511. In an ideal building Aristotle and Plato occupy the center of a group of ancient philosophers. At the beginning of the 16th century the fame of Raphael’s paintings on the theme of the Virgin reached Rome. In 1508 Raphael was introduced by architect Bramante to the pontifical court that in these years inaugurated a new season of artistic commissioning and became a meeting point for humanists and scholars from all over Italy. Pope Julius II della Rovere entrusted Raphael with the task of painting the Vatican Rooms by making a synthesis between classical culture and the Christian message. The Pope’s private library is in the Stanza della Segnatura; Raphael creates a pictorial complex that decorates the walls and includes 4 frescoes, metaphors of spiritual truth, of right and beautiful. The fourth, an allegory of rational truth, is The School of Athens, an imposing fresco 7 meters long and 70 meters long. The composition shows lines of flight that converge towards the center of the painting. The vast marble building is decorated with pagan sculptures. The statues of Apollo and Minerva represent the world of myth.

Leonardo’s face is recognizable in Plato’s features. It is at the center of the fresco and indicates the sky, the world of ideas; on his left Aristotle turns his hand to the bottom, the natural world. Socrates, on the other hand, dialogues with the Athenian citizens. Around you recognize other famous philosophers and mathematicians: Pythagoras, Zeno and Diogenes. Euclid instructs the students, his face is that of Bramante. Next to him, Zoroaster holds the celestial sphere; Ptolemy the terrestrial sphere. Heraclitus, thoughtful, has the features of the painter Michelangelo. Raffaello would have decided to pay homage to him after seeing his Sistine Chapel frescoes in the summer of 1511. Four characters look at the viewer creating an effect of great emotional involvement: they are the figure with the white dress, the 2 children, and Raphael himself which is authorized. The abstract concepts of philosophy are humanised by the natural gestures of philosophers who dialogue. The pictorial style is monumental. The 4 arches of the frescoed building follow a rhythmic compositional scheme, which creates an optical effect of great perspective depth. On 22 April 1996 the Athens School was unveiled after its restoration. During the work a series of impressions are left in the fresh stucco that would probably belong to Raphael. The School of Athens is still visible in Rome at the Vatican Museums.

Autore dell'articolo: VN