E’ la stessa Mary Quant a dire: “Né io né Courrèges, abbiamo avuto l’idea della minigonna

La minigonna è una gonna la cui lunghezza è variabile: da 3 centimetri sopra il ginocchio può arrivare a ridursi ad una fascia che copre appena le natiche. Il variare della lunghezza è determinato dalle tendenze della moda. La minigonna nasce ufficialmente tra il 1963 e il 1965, ma già nel 1955 sia la stilista inglese Mary Quant che lo stilista francese André Courrèges disegnano gonne e abiti corti che arrivano sopra al ginocchio. La storia vuole che i due si contendano il merito dell’invenzione. La Quant è però più popolare per aver vissuto a Londra la febbre rivoluzionaria della Swinging London e per aver commercializzato il nuovo look su larga scala.

E’ la stessa Mary Quant a dire: “Né io né Courrèges, abbiamo avuto l’idea della minigonna. E’ stata la strada ad inventarla”.
La strada rappresenta in quegli anni il teatro della contestazione giovanile che, mettendo sotto accusa ogni aspetto della vita civile, segnala in modo trasgressivo il suo dissenso e la sua rivolta anche attraverso l’abbigliamento. In quegli anni si sviluppa un’estetica agile e funzionale, tutto si ridimensiona, anche le automobili: è di questo periodo la Mini, la vettura dalla casa automobilistica Austin, a cui pare si sia ispirata Mary Quant per il nome miniskirt.

La minigonna per le donne è il simbolo di una nuova libertà volta al riconoscimento e alla realizzazione sociale, libertà che nega filtri perbenisti e afferma l’autogestione anche del proprio corpo. Nel 1966 Jackie Onassis compare in pubblico indossando una minigonna e il New York Times commenta: “Il futuro della minigonna ormai è assicurato”. Inizia con gli anni Settanta il percorso di normalizzazione del fenomeno. Con il femminismo militante la minigonna perde il suo potenziale di provocazione.

Negli anni Ottanta Vivienne Westwood la conforma allo stile del movimento punk. Giorgio Armani e Karl Lagerfeld per Chanel la rendono leggera e svolazzante. Azzedine Alaïa, Thierry Mugler e Gianni Versace la reinterpretano nella versione attillata in tessuto elastico. Nel 2006 il giovane stilista Giles Deacon raggiunge la fama con una collezione di miniabiti elasticizzati, consacrando ormai la minigonna come un capo icona della storia del costume.

The miniskirt is a skirt whose length is variable: from 3 cm above the knee can get to be reduced to a band that just covers the buttocks. The variation in length is determined by fashion trends. The miniskirt was officially born between 1963 and 1965, but already in 1955 both the English designer Mary Quant and the French designer André Courrèges design skirts and short dresses that reach above the knee. The story wants the two to contend for the merit of the invention. But Quant is more popular for having lived in London the revolutionary fever of Swinging London and for commercializing the new look on a large scale.

Mary Quant herself says: “Neither me nor Courrèges, we had the idea of ​​the miniskirt. It was the way to invent it “.
In those years the road represents the theater of youth protest, which, underlining every aspect of civic life, transgressively signals its dissent and its revolt also through clothing. In those years an agile and functional aesthetic developed, everything reshaped, even the cars: the Mini, the car from the Austin car manufacturer, was apparently from this period, apparently inspired by Mary Quant for the miniskirt name.

The miniskirt for women is the symbol of a new freedom aimed at recognition and social fulfillment, freedom that denies filters respectable and affirms the self-management of their body. In 1966 Jackie Onassis appeared in public wearing a miniskirt and the New York Times commented: “The future of the miniskirt is now assured”. Beginning with the seventies the path of normalization of the phenomenon. With the militant feminism the miniskirt loses its provocation potential.

In the eighties Vivienne Westwood conforms her to the style of the punk movement. Giorgio Armani and Karl Lagerfeld for Chanel make it light and fluttering. Azzedine Alaïa, Thierry Mugler and Gianni Versace reinterpret it in the tight-fitting version with elastic fabric. In 2006 the young fashion designer Giles Deacon achieved fame with a collection of elasticized minidresses, now consecrating the miniskirt as an iconic piece of costume history.

Autore dell'articolo: VN