Frederick Carlton Lewis è “il figlio del vento”, uno dei più grandi atleti della storia.

Frederick Carlton Lewis è “il figlio del vento”, uno dei più grandi atleti della storia. Nasce il 1° luglio 1961 a Birmingham, Alabama. Due anni dopo si trasferisce a Wellingboro, nel New Jersey, dove i genitori hanno fondato un club di atletica leggera. È proprio in questo club che Carl si avvicina allo sport. Già a 14 anni è il miglior saltatore in lungo del New Jersey e nel ’79 entra nella squadra statunitense di atletica, con cui intende partecipare alle Olimpiadi del 1980 di Mosca. Ma in questo periodo la tensione tra Stati Uniti e Unione Sovietica è particolarmente accesa e il presidente Carter decide di boicottare la manifestazione: nessun atleta statunitense può partecipare ai giochi. L’occasione di rifarsi arriva alle Olimpiadi successive, nel 1984. Lewis, che ha già vinto 3 ori ai Mondiali di Helsinki, trionfa nelle finali del salto in lungo, dei 100 e 200 metri e della staffetta 4 x 100. Con queste 4 medaglie d’oro eguaglia così l’impresa del suo idolo, Jesse Owens. Diviene per tutti “il figlio del vento”, ricercatissimo da sponsor e media. Nessuno sembra in grado di contrastare la sua falcata, leggera e potente. Nessuno, tranne il canadese Ben Johnson.

Alle Olimpiadi di Seul del 1988 i due si affrontano nella finale dei 100 metri. Lewis corre in 9.92, Johnson in 9’79. Alcuni giorni dopo però il canadese viene squalificato per doping e la sua medaglia d’oro passa al rivale, che nel frattempo ha vinto la gara del salto in lungo. Al successivo mondiale di Tokyo, nel 1991, Lewis stabilisce il nuovo record mondiale dei 100 metri: 9.86. Ormai ha già 30 anni, ma la sua carriera non è ancora terminata. Nel 1992, a Barcellona, vince altri due ori, nella staffetta 4 x 100 e nel salto in lungo. Quattro anni dopo, ad Atlanta, entra definitivamente nella leggenda. Il 1° agosto 1996 sale nuovamente sul gradino più alto del podio nella gara di salto in lungo: insieme al discobolo Al Oerter, è l’unico ad aver vinto l’oro nella stessa disciplina individuale per quattro Olimpiadi consecutive. Il figlio del vento si ritira l’anno seguente. Nel 1999 l’Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera lo elegge atleta del secolo. In seguito studia recitazione e appare anche in diversi film, dove interpreta perlopiù se stesso. Cura anche una società sportiva che porta il suo nome: la Carl Lewis Athletics.

Frederick Carlton Lewis is “the son of the wind”, one of the greatest athletes in history. Born on 1 July 1961 in Birmingham, Alabama. Two years later he moved to Wellingboro, New Jersey, where his parents founded an athletics club. It is precisely in this club that Carl approaches sport. Already at 14 he is the best long jumper in New Jersey and in ’79 he joined the US athletics team, with whom he intends to take part in the 1980 Moscow Olympics. But during this period the tension between the United States and the Soviet Union is particularly strong and President Carter decides to boycott the event: no US athlete can participate in the games. The opportunity to make up for the next Olympics, in 1984. Lewis, who has already won 3 gold at the World Championships in Helsinki, triumphs in the finals of the long jump, 100 and 200 meters and the 4 x 100 relay. With these 4 medals gold thus equals the enterprise of his idol, Jesse Owens. It becomes for everyone “the son of the wind”, sought after by sponsors and media. Nobody seems able to counteract his stride, light and powerful. Nobody except the Canadian Ben Johnson.

At the 1988 Seoul Olympics, the two face each other in the 100 meters final. Lewis runs in 9.92, Johnson in 9’79. A few days later, however, the Canadian was disqualified for doping and his gold medal went to his rival, who in the meantime won the long jump competition. At the next world championship in Tokyo, in 1991, Lewis sets a new world record of 100 meters: 9.86. He is already 30 years old, but his career has not ended yet. In 1992, in Barcelona, ​​he won two other gold medals, in the 4 x 100 relay and in the long jump. Four years later, in Atlanta, he definitively enters the legend. On 1 August 1996 he climbs again on the highest step of the podium in the long jump competition: together with the discobolo Al Oerter, he is the only one to have won the gold in the same individual discipline for four consecutive Olympics. The son of the wind retires the following year. In 1999 the International Association of Federations of Athletics read him the athlete of the century. He later studied acting and also appears in several films, where he mostly plays himself. He also cares for a sports club that bears his name: Carl Lewis Athletics.

Autore dell'articolo: VN