Film completo Il miglio verde di Frank Darabont

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Il miglio verde (The Green Mile) è un film del 1999 diretto da Frank Darabont, e tratto dal romanzo omonimo di Stephen King del 1996, con protagonisti Tom Hanks e Michael Clarke Duncan.

In un giorno piovoso del 1999, in Louisiana, l’anziano Paul Edgecombe, da alcuni anni ospite presso una casa di riposo, durante la visione del film Cappello a cilindro, scoppia a piangere e, accompagnato dall’amica Elaine in una stanza, inizia a raccontarle la storia dell’anno in cui conobbe John Coffey.

Nel 1935 Paul lavorava nel braccio della morte del carcere di Cold Mountain, chiamato il Miglio verde perché il percorso verso la sedia elettrica, l’ultimo miglio che i condannati a morte percorrevano, è caratterizzato da una pavimentazione appunto verde.

Un giorno John Coffey, un enorme uomo di colore apparentemente ritardato mentale e che vive per strada, giunge nel braccio della morte, condannato per aver stuprato e ucciso due gemelline, Cora e Kate Detterick. John si mostra fin dall’inizio molto fragile: piange di notte, è silenzioso e chiede a Paul di lasciare una luce sempre accesa perché ha paura del buio.

Intanto in carcere arriva un altro detenuto, “Wild Bill” Wharton, fanatico di Billy the Kid, condannato a morte per aver ucciso tre persone durante una rapina in un istituto di credito. Appena entrato in carcere, dopo essersi finto drogato nell’ospedale psichiatrico da cui era stato prelevato, attacca le guardie che lo scortano: cerca di soffocare con la catena delle manette Dean Stanton e stende con una gomitata Harry Terwilliger. Paul viene colpito al basso ventre con un calcio, cosa che gli provoca un dolore lancinante a causa di un’infiammazione alla vescica che da tempo gli crea problemi: si rende necessario l’intervento di Brutus “Brutal” Howell dato che Percy Wetmore, un secondino raccomandato, nonostante l’arroganza che egli normalmente manifesta soprattutto con i condannati (tra cui il francese Eduard “Del” Delacroix), è paralizzato dalla paura.

Dopo l’incidente iniziale con Wild Bill, mentre le altre guardie ferite vanno in infermeria per farsi medicare, Paul cade a terra nel corridoio a causa del dolore lancinante alla vescica. John, vedendo il “capo” (termine con cui egli si rivolge ai custodi) sofferente, lo invita ad avvicinarsigli. John afferra Paul con forza nella parte sofferente: d’un tratto si accendono tutte le luci e dalla bocca del detenuto escono nuvole di insetti che si dissolvono nell’aria. Quella notte Paul si accorge di essere guarito, riuscendo a fare l’amore con la moglie, Janice, dopo non esserne più stato in grado per molto tempo.

Nel braccio della morte fa la sua apparizione anche un topo che si affeziona al detenuto Delacroix. Il topolino, ribattezzato da Del come Mister Jingles, mentre sta inseguendo un oggetto lanciatogli proprio da Delacroix, viene calpestato e quasi ucciso da Percy, adirato con lui per aver riso del suo comportamento codardo in occasione delle provocazioni di Wild Bill (che lo aveva palpeggiato tra le sbarre nelle parti intime, come uno degli scherzi alle guardie: aveva anche sputato su Paul, urinato sui piedi di Harry e sputato in faccia a Brutal un tortino al cioccolato vendutogli dal detenuto modello pazzo e addetto alle pulizie carcerarie, Toot). Percy, soddisfatto della sua bravata, va poi a lucidare la “vecchia scintillante” cioè la sedia elettrica. È qui che John torna nuovamente a stupire: dopo aver preso il topo tra le mani, riesce a guarirlo tra l’incredulità generale. Bill e i suoi colleghi capiscono che John non è quello che sembra decidendo infine di mantenere il segreto e di non rivelarlo principalmente a Percy.

Intanto si fanno le prove per l’esecuzione di Delacroix, della quale vuole incaricarsi Percy, cosa che ottiene dopo aver promesso a Paul che sarebbe andato via dal carcere chiedendo, il giorno successivo, il trasferimento in un ospedale psichiatrico. L’esecuzione è terribile in quanto Percy, senza farsi notare e per vendicarsi degli insulti di Delacroix, non bagna la spugna da mettere sul capo del francese, necessaria per condurre la corrente e far morire nel più breve tempo possibile il detenuto: Delacroix muore tra atroci sofferenze, e addirittura il suo corpo prende fuoco dall’interno a causa della tensione elettrica. Perfino Percy rimane sconvolto dalla sua stessa bravata, mentre Paul non fa fermare l’esecuzione in quanto sarebbe ormai troppo tardi per salvare l’uomo.

Durante un pranzo nel giardino di Paul, a cui sono invitati i suoi colleghi, si discute sulla reale colpevolezza di John e, considerati i suoi apparenti poteri sovrannaturali, sulla possibilità di un suo intervento per curare un tumore al cervello che ha colpito Melinda, la moglie di Hal Moores, capo del carcere e amico di Paul. Si decide, con tutti i rischi che ciò comporta, di far uscire John dal carcere per una notte, ma senza coinvolgere Dean, il più giovane dei custodi, con due bimbi piccoli e un terzo in arrivo: lui resterà nel Miglio Verde a coprire l’uscita degli altri.

Paul, Harry e Brutal danno un sonnifero a Wild Bill così da farlo dormire durante la loro assenza. Quindi mettono in bocca a Percy un calzino tenuto con del nastro adesivo e lo rinchiudono nella cella d’isolamento con la scusa di punirlo per le sue malefatte, in particolare per la orrenda esecuzione di Del.

Mentre escono Wild Bill, pur in preda al sonnifero, si alza e afferra un braccio di John mentre sta passando e John rimane sconvolto dal contatto percependo che è una persona crudele e malvagia: poco dopo Wild Bill finalmente si addormenta. I protagonisti giungono, quindi, a casa di Moores, che esce armato, spaventato nel vedere il detenuto. John lo tranquillizza ed entra nella villa, dirigendosi direttamente verso la camera di Melinda. Come capitato per Mister Jingles, anche Melinda guarisce: questa volta, però, John si trattiene e non espelle il materiale da lui succhiato alla donna, rimanendo in uno stato di sofferenza.

Tornati al carcere le tre guardie tornano quindi da Percy e lo liberano. Mentre se ne va, John, dopo averlo afferrato tra le sbarre, gli trasferisce il male succhiato a Melinda. Percy, fuori di sé, spara e uccide Wild Bill. Paul chiede a John il perché di questo gesto e lui, presolo per mano, gli mostra, come in un film, cosa aveva visto quando Wild Bill gli aveva afferrato il braccio: era quest’ultimo il vero colpevole dell’assassinio delle due bambine (della cui morte John era stato accusato ingiustamente), mostrando come “le ha uccise con il loro amore”, ossia minacciando ciascuna di esse di fare del male all’altra in caso di resistenza.

Percy, rimasto catatonico viene portato all’ospedale psichiatrico “Briar Ridge” nel quale aveva promesso di trasferirsi dopo l’esecuzione di Delacroix, arrivandoci però non come impiegato amministrativo, ma come paziente, perché l’uccisione e la conseguente catatonia hanno portato Percy a essere giudicato insano di mente. Moores chiede a Paul se la vicenda sia collegata alla guarigione di sua moglie, ma quest’ultimo nega.

Il giorno prima dell’esecuzione Paul entra nella cella di John e gli chiede se vuole fuggire: ma l’uomo vuole morire perché è stanco del male che gli uomini si fanno tra di loro, perché questo gli provoca un dolore molto forte. Paul chiede a John se ha un desiderio particolare prima dell’esecuzione e John chiede di poter vedere un film, cosa che non aveva mai fatto: assistono insieme al film “Il cappello a cilindro”, il film è proprio quello che vedrà Paul nella casa di riposo e che scatenerà il suo pianto per quei ricordi, sessantaquattro anni dopo.

Il giorno dell’esecuzione arriva, nella commozione generale dei custodi consapevoli dell’ingiustizia che sta per compiersi. Dopo l’esecuzione Paul e Brutal chiedono il trasferimento al carcere minorile.

Terminato il racconto Elaine si dimostra scettica riguardo alla storia e alle date: durante il racconto le era stato detto che, quando l’anziano amico era a capo del braccio “E”, aveva un figlio adulto, cosa possibile solo se Paul fosse ultracentenario alla data presente. Paul la porta su una vicina collina dove, in un casale abbandonato, è ancora vivo dopo tanti anni, Mr. Jingles: l’uomo spiega che all’epoca dell’esecuzione di John, aveva quarantaquattro anni mentre ora ne ha cento-otto e gode di buona salute. Tutto questo sembra derivare dai poteri sovrannaturali di John, che ha trasferito parte di se stesso sia a Paul, quando gli ha curato l’infezione alla vescica, sia a Mr. Jingles, quando lo ha salvato dopo essere stato schiacciato da Percy. Paul conclude che questa sua longevità, che lo fa sopravvivere alla moglie, al figlio, ai colleghi e infine alla stessa Elaine, sia la punizione di Dio, per avere permesso che uno dei suoi veri miracoli viventi venisse ucciso: mentre continuava a vivere vedeva morire uno a uno tutti i suoi affetti, e probabilmente questa punizione sarebbe durata ancora a lungo visto che Mr. Jingles, pur essendo un topolino che sarebbe potuto sopravvivere all’incirca due o tre anni al massimo, è tuttora in vita.

Doppiatori italiani

 

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Autore dell'articolo: VN