Gaio Giulio Cesare è uno dei personaggi storici più influenti nella storia dell’antica Roma

Gaio Giulio Cesare è uno dei personaggi storici più influenti nella storia dell’antica Roma. E’ un famoso generale e uomo politico. E’ con lui che Roma smette di essere una Repubblica per trasformarsi in un Impero. Giulio Cesare nasce a Roma nel 100 a.C. in una delle più vecchie famiglie aristocratiche della città: la Gens Iulia. Gli storici dell’epoca lo descrivono come un uomo intelligente, alto di statura e particolarmente attento al proprio aspetto fisico. Trascorre i primi anni della sua vita a Roma, in un periodo di violenti scontri tra gli optimates e i populares. Gli optimates sono guidati da Silla e sostengono il potere della nobiltà terriera. I populares, invece, sono schierati con i ceti urbani; uno dei loro leader è Gaio Mario, lo zio di Cesare.Cesare inizia la propria carriera politica nello stesso schieramento dello zio.

Nell’82 a.C Silla ha la meglio sui populares e diventa dittatore, è allora che Cesare si allontana da Roma per evitare ritorsioni; tornerà in città solo in seguito alla morte del rivale, quattro anni dopo. A 31 anni diventa questore della Spagna: è questa la prima carica importante del suo lungo cursus honorum. Nel 61 a.C è governatore della Spagna Ulteriore. E’ in questi anni che Cesare stringe un patto di collaborazione non ufficiale con due tra i più importanti generali e uomini politici romani: Crasso e Pompeo. Questo accordo prende il nome di triumvirato. Grazie al nuovo sostegno di Crasso e Pompeo, Cesare diventa console nel 59 a.C e poco dopo governatore della Gallia Cisalpina e Transalpina. In nove anni Cesare completa la conquista della Gallia portando le legioni fino alla lontana Britannia. E’ Cesare stesso a descrivere dettagliatamente queste imprese militari nel famoso De Bello Gallico.

Nel 53 a.C Crasso muore in battaglia contro il popolo dei Parti ed in seguito alla sua scomparsa si accende la rivalità tra gli altri due uomini del triumvirato. Pompeo teme la crescente popolarità di Cesare. Mentre il suo rivale è ancora in Gallia, viene nominato console unico e ordina all’ex alleato di sciogliere le legioni e rientrare a Roma. Cesare rifiuta. Nel 49 a.C., armato, varca il fiume Rubicone a capo del suo esercito, violando la legge che proibisce ai generali di entrare armati all’interno dei confini dello stato. E’ guerra civile. Pompeo fugge dall’Italia, ma Cesare lo affronta e lo sconfigge a Farsalo nel 48 a.C. Pompeo si rifugia in Egitto e qui il Re Tolomeo XIII lo fa uccidere credendo di fare cosa gradita a Cesare che invece apprende con disappunto la notizia della morte del rivale.

Cesare depone Tolomeo e lo sostituisce con sua sorella Cleopatra. Dall’unione nasce un figlio, Cesarione, che diventerà faraone. Nel 46 a.C Cesare viene nominato imperator, suprema carica politico-militare. E’ la fine della Repubblica Romana. Nasce l’Impero. Ma dopo due anni soltanto, Cesare viene ucciso. Un gruppo di oppositori politici contrari alla sua dittatura lo attende nei pressi del Senato. Quando Cesare arriva viene subito aggredito, le coltellate con cui viene ucciso sono ventitrè. Tra i cospiratori c’è anche una delle persone a lui più vicine. Cesare lo riconosce appena prima di morire. Le sue ultime parole sono: Anche tu Bruto, figlio mio!

Gaius Julius Caesar is one of the most influential historical figures in the history of ancient Rome. He is a famous general and politician. It is with him that Rome stops being a Republic to become an Empire. Giulio Cesare was born in Rome in 100 BC. in one of the oldest aristocratic families in the city: the Gens Iulia. The historians of the time describe him as an intelligent man, tall in stature and particularly attentive to his physical appearance. He spent the first years of his life in Rome, in a period of violent clashes between the optimates and the populares. The optimates are led by Silla and support the power of landed nobility. The populares, on the other hand, are deployed with the urban classes; one of their leaders is Gaius Mario, the uncle of Cesare. Cesare begins his political career in the same camp as his uncle.

In 82 BC Silla got the better of the populares and became a dictator, it was then that Cesare moved away from Rome to avoid retaliation; he will return to the city only after his rival’s death, four years later. At the age of 31 he became the quaestor of Spain: this is the first important charge of his long cursus honorum. In 61 BC he is governor of further Spain. It is in these years that Cesare made an unofficial collaboration pact with two of the most important generals and Roman politicians: Crassus and Pompey. This agreement is called triumvirate. Thanks to the new support of Crassus and Pompey, Caesar became consul in 59 BC and shortly after governor of Gallia Cisalpina and Transalpina. In nine years Caesar completes the conquest of Gaul bringing the legions to distant Britain. It is Caesar himself who describes in detail these military exploits in the famous De Bello Gallico.

In 53 BC Crassus dies in battle against the Parthians, and after his death the rivalry between the other two men of the triumvirate comes on. Pompey fears the growing popularity of Caesar. While his rival is still in Gaul, he is appointed sole consul and orders his former ally to dissolve the legions and return to Rome. Cesare refuses. In 49 BC, armed, crossing the river Rubicone at the head of his army, violating the law that prohibits generals from entering armed within the confines of the state. It is civil war. Pompey flees from Italy, but Cesare confronts him and defeats him in Farsalo in 48 BC. Pompey takes refuge in Egypt and here King Ptolemy XIII kills him, believing that he is doing something pleasing to Caesar, who instead learns with disappointment the news of his rival’s death.

Caesar deposes Ptolemy and replaces him with his sister Cleopatra. From the union born a son, Cesarione, who will become a pharaoh. In 46 BC Caesar is named imperator, supreme political-military charge. It is the end of the Roman Republic. The Empire is born. But after only two years, Caesar is killed. A group of political opponents opposed to his dictatorship awaits him near the Senate. When Cesare arrives is immediately attacked, the stab wounds with which he is killed are twenty-three. One of the closest people is among the conspirators. Cesare recognizes him just before he dies. His last words are: You too, Brutus, my son!

Autore dell'articolo: VN