Progetto Fiorino – Moneta complementare per incremento commercio locale e aiuto fasce deboli

  • Moneta complementare
  • Le monete locali (dette anche complementari o regionali) sono mezzi di pagamento che affiancano le valute ufficiali e sono utilizzate su base volontaria all’interno di un determinato contesto territoriale o di un circuito costituito da persone, esercizi commerciali, imprenditori e fornitori uniti da relazioni economiche, sociali e culturali. Pertanto la moneta ha valore per accettazione. La decisione di proporre l’introduzione di una moneta locale deriva dal desiderio di reagire al carovita ed alle conseguenze negative della globalizzazione economica. Si avverte la necessità di ricollegare la moneta, intensa come mezzo di scambio, all’economia reale: usare monete locali significa accrescere il potere d’acquisto dei cittadini e porre le basi per un sistema socialmente solidale. Questo modus vivendi consente di rafforzare ed accorciare la filiera produttiva rendendola ecosostenibile, costruendo dal basso un’economia non incentrata sullo sfruttamento e sulla crescita ossessiva.
    La moneta locale non sostituisce la valuta ufficiale ma la integra ed ha obiettivi diversi: se da una parte l’euro è la moneta degli scambi nazionali e internazionali volta a promuove l’accumulazione, la competizione e la redistribuzione attraverso risparmi e investimenti con conseguente crescita esponenziale degli interessi e dei dividendi, la valuta locale può affrontare in modo sostenibile i pericoli dell’inflazione, mantenere un legame con l’ economia reale in quanto prodotta con processi trasparenti e controllata in modo democratico dai cittadini.La moneta complementare circola esclusivamente all’interno dei circuiti economici locali evitando che la ricchezza prodotta in loco possa prendere il volo verso paradisi fiscali o paesi in cui la manodopera è a basso costo ed al contempo limitando la perdita di posti di lavoro. Inoltre la circolazione a livello locale della valuta complementare contribuisce a proteggere le piccole aree dagli effetti dell’instabilità finanziaria che si genera a livello nazionale o internazionale (o per cause indipendenti dal volere dei cittadini) e a mantenere la ricchezza là dove viene creata.
    Gli effetti positivi che derivano dall’introduzione delle valute locali non sono solamente di tipo economico, ma riguardano anche i rapporti sociali, gli scambi culturali, il senso d’identità nonchè la valorizzazione delle capacità e dei saperi locali.

Per visionare il progetto completo o per informazioni Criscuolo Raffaele alla mail  hopen@libero.it

 

Autore dell'articolo: VN